L'acqua in quanto ambiente microgravitario è ideale per i soggetti in corso di recupero funzionale poiché facilita l'attivazione neuro-muscolare ed essendo viscoso favorisce il rinforzo muscolare con uno sforzo di intensità adeguata all'apparato muscolo-scheletrico.
Inoltre la resistenza passiva al movimento, opposta dall’acqua, genera un benefico massaggio al corpo immerso, offrendo sollievo dal dolore e dallo spasmo muscolare.
L’energia dell’acqua attraverso la spinta idrostatica permette la possibilità di caricare precocemente e progressivamente sugli arti inferiori nelle patologie ortopediche favorendo anche la funzionalità di vene ed arterie.
Sul piano psicologico: la discesa in piscina è un momento fondamentale di verifica delle proprie possibilità.
Il movimento in acqua contribuisce a creare un rapporto positivo con la realtà circostante a stimolare ulteriormente i propositi di miglioramento e favorisce il raggiungimento della maggiore autonomia possibile, la ricerca di una buona qualità di vita ed infine il reinserimento nella realtà della vita sociale.
L'idrokinesiterapia rappresenta, quindi, una terapia naturale ed efficace non solo per il recupero ed il mantenimento dell'apparato locomotore, ma anche per la riduzione dei tempi di recupero, guadagnando a merito il titolo di tecnica di supporto per eccellenza alle varie metodiche riabilitative nell'ambito di una globalità di approccio al paziente. La suddetta dovrà comunque essere integrata con una terapia "classica" a secco.
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